Il blog della prima Community dei "Milleuristi & (S)Contenti"

21 maggio 2007

Hai voluto la metro? E mo' pedala!

Se in questo momento mi chiedessero qual è la cosa che più di ogni altra simboleggia l'allucinante condizione da Terzo Mondo dell'Italia rispetto a tutti gli altri Paesi "evoluti", non avrei il minimo dubbio su cosa rispondere: I TRASPORTI. Più ancora della gerontocrazia al Potere, più ancora della Precarietà, più ancora dei privilegi di cui godono politici e 'amici degli amici'.
Ormai non passa giorno senza che il trasporto pubblico non manifesti apertamente tutto il suo marciume e faccia pagare agli utenti un doppio, salatissimo prezzo: quello del biglietto (per un servizio che, a ben vedere, non viene erogato) e quello dei danni morali per tutti i ritardi e i malesseri che provoca (e per il quale basta un "Ci scusiamo per il disagio" per fargli lavare la coscienza).

Stamattina, altro guasto sulla Linea 3 della Metropolitana - non ricordo quando è stato l'ultimo: ieri? l'altroieri? 10 minuti prima? -, e altro ritardo in ufficio. Quindi altra strigliata dal Capo e altro invito a "puntare la sveglia mezz'ora prima". E già ce l'ho alle 7, per essere in ufficio alle 9.
Trattavasi, si è scoperto, della rottura dell'impianto idraulico di una delle stazioni. Dove appena vengono giù 3 gocce piove più dentro che fuori, dove le scale mobili sono perennemente bloccate, dove i tornelli automatici hanno triplicato le code anziché snellirle... e dove poi ti trovi anche i controllori che, non si capisce bene con quale faccia tosta, tutti i giorni in cui c'è uno sciopero si appostano al mezzanino e guardano i biglietti.
E quando pretendi, da cittadino, di avere il servizio per cui paghi, ti rispondono che "se non ti va bene prendi la bicicletta". Della serie: "Sei tu che devi regredire, non noi che dobbiamo progredire".
Mi domando solo quanto tempo ci vorrà, di questo passo, per tornare definitivamente all'anno Mille...

Alessio