Il blog della prima Community dei "Milleuristi & (S)Contenti"

24 gennaio 2008

Web 3.0: Revolution!

In principio era il Web: un immenso scatolone di portali e contenuti "esterni" - spesso gratuiti, talvolta a pagamento - tra i quali ci si poteva soltanto muovere da spettatori e, nella migliore delle ipotesi, da utenti.
Poi è arrivato il Web 2.0, quello dei contenuti "autoprodotti" e interattivi: blog, piattaforme audiovideo (MySpace, YouTube etc.), networking, Second Life e tutto ciò che trasforma il vecchio utente in protagonista attivo.
Forse, il prossimo step - il Web 3.0 - sarà quello della "Rivoluzione" vera e propria: creare, cioè, una massa critica collettiva per influire concretamente sugli aspetti politici e culturali di una società.

In parte, in Italia qualche sentore di questa evoluzione si è già intravisto all'orizzonte. Con il blog di Beppe Grillo e il suo V-Day, giusto per fare un esempio, che però rimane comunque l'iniziativa privata di un singolo cittadino che, prima di tutto, rappresenta se stesso. O con la provvidenziale petizione - anch'essa iniziativa privata di un singolo cittadino, Andrea D'Ambra - per abolire la tassa di ricarica dei cellulari.
E' notizia di ieri (tra gli altri Repubblica.it), inoltre, il progressivo "scendere in campo" attraverso la rete di quanti vogliono combattere, esponendosi in prima persona, il nepotismo e il malcostume nelle nostre Università, che permette che un professore ordinario in dermatologia vinca un concorso in odontoiatria perché 'casualmente' figlio del Rettore. Siti come Concorsopoli, Universitopoli e Rinnovare Le Istituzioni, insomma, potrebbero essere soltanto le prime scintille di una bomba pronta a deflagrare in tutta la sua portata.
Ancora più bello, certo, sarebbe che simili proposte venissero lanciate anche dalle Istituzioni vere e proprie, per le quali Internet rimane invece ancora fermo alla versione base primordiale (a proposito del post di ieri di Claudio, date un'occhiata ai siti del Ministero del Lavoro, del Ministero delle Politiche Giovanili e del Ministero dell'Università e ditemi se ritrovate un solo elemento di "interattività").
E allora sì che sarebbe una vera "Rivoluzione"...

Alessio

2 Comments:

Anonymous prime said...

Ragazzi, perdonateci, ma "Web 3.0" non vuol dire per nulla quello che voi indicate ... se vi serve vi mandiamo link a studi e sviluppi provenienti dalle migliori univ. usa per spiegarvi esattamente di cosa si tratta ...

:-)

Un abbraccio

prime

14:08

 
Anonymous Anonimo said...

Ogni tanto a qualcuno viene in mente di poter riformare i concorsi pubblici od alle università!
La verità che appena c'e' un tentativo di riforma dei concorsi universitari è l'unico momento in cui i baroni si consultano facendo vero lavoro di cervello per continuare a fare le cose come vogliono loro.
Un esempio: la barzelletta delle commissioni esterne con tanto di segretezza dei nomi dei commissari è fumo negli occhi, se io sono un commissario e so dove devo andare telefono ai diretti interessati per sapere se hanno preferenze (quasi sempre) su chi far passare sapendo che prima o poi quello a cui faccio il favore me lo restituirà nella stessa maniera o magari procurandomi una consulenza!
Basterebbe mettere degli agenti in anonimato ad ascoltare i discorsi nei corridoi dell'università per sentire sti discorsi e fare un po' di pulizia se solo si volesse davvero far pulizia!

13:29

 

Posta un commento

<< Home