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19 febbraio 2008

Cinque milioni di niente

Secondo quanto riportato ieri da DailyMedia, la campagna elettorale del PD godrà di un investimento di cinque milioni di euro e vedrà coinvolte tre agenzie leader nel settore della Pubblicità - Saatchi&Saatchi, McCann e Pirella - impegnate su altrettanti distinti livelli di comunicazione.

Cinque milioni di euro. Tre agenzie pubblicitarie.
Numeri che, sinceramente, cozzano un po' con quell'idea di politica "pulita e rinnovata" che poi vuole essere proprio alla base della propaganda di Veltroni, e cozzano un po' anche con la proposta di fissare a mille euro il tetto minimo dei salari dei lavoratori precari quando c'è chi se ne vede piovere addosso 10, 100, 1000 volte tanti per copiare lo slogan di Obama e scriverlo in carattere Impact su fondo verde.

Pur con tutta la buona fede e la buona volontà del mondo, purtroppo, continuo a non vedere nessun segnale confortante di cambiamento reale neppure nelle intenzioni (e copiare pari pari lo slogan di Obama mi sembra, francamente, addirittura imbarazzante), la qual cosa mi spinge ogni giorno di più ad aderire al fronte antipolitico che suggerisce di annullare il voto e manifestare platealmente contro questi candidati - tutti indistintamente - come suggerisce, ultimo di una lunga lista, perfino Fiorello.
Quello che è sicuro è che i compromessi è giustissimo accettarli, nella vita, soprattutto quando c'è in gioco un benessere comune collettivo. Ma le prese per il culo (volontarie, continue e sistematiche) no: è giustissimo NON accettarle.
Claudio

9 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Ah, che spreco di soldi! Per 100 € mi sarei offerto per fare il copy, la creatività, l'impostazione grafica e la stampa di tutto il materiale per la campagna del PD! Basta(va) poco! ;)

20:57

 
Anonymous prime said...

Visti i risultati ottenuti, il nostro anonimo ha ragione.

:-)

Si può capire del resto la voglia di non votare in questo stato di cose ...

01:03

 
Anonymous Anonimo said...

Il bello delle promesse è che sono gratuite e di norma ottenuto ciò che si vuole chi le mantiene lo fa perchè ritiene di averne un ulteriore profitto.
I nostri politici contano sulla nostra cattiva memoria e sul controllo dell'informazione ed in buona parte hanno ragione!
La verità è che l'antipolitica è una malattia che ha colpito i politici italiani e non la popolazione italiana.
I sintomi sono chiarissimi sordità ai problemi ed alle parole dei deboli, inchini e riverenze verso i potenti.

06:55

 
Anonymous Anonimo said...

Di solito i giovani questi lavori li fanno a gratis...anche per il fatto che di solito i committenti (specie le imprese medio-piccole) non pagano...

11:37

 
Anonymous Anonimo said...

Ok capito:rilancio l'offerta con uno sconto di €100!

14:42

 
Anonymous Silvia said...

non credete che non votare sia come prenderla nel c...due volte? Che cosa cambierebbe? Lancio una provocazione:iscriversi in massa nel PD,fare casino lì sì che il nuovo irromperebbe per forza di cose! Ci serve una speranza e non possiamo continuare a stare alla finestra a guardare. Se non ci danno spazio, prendiamocelo!!

21:44

 
Anonymous prime said...

@silvia
Ma che fai campagna elettorale?

Naaa ... ricordi ilvio cosi ... ma per favore ...

:-S

15:22

 
Anonymous Anonimo said...

no....il mio è un discorso più ampio sull'impegno all'interno dei "partiti" e sul cercare di proporre cambiamenti all'interno di un sistema dove forse si ha più probabilità di essere ascoltati e di trovare riscontro...essere amareggiati e inkazzati è giusto, chi non lo è per come vanno le cose? però quali vantaggi concreti credete che ci porti questo stato di disfattismo? Siamo davvero vittime di un complotto?
Ho citato il PD solo perchè ritengo (ma questa è solo un opinione personale che può non essere condivisa) che in questa particolare fase storica sia più aperto ad un rinnovamento..cmq liberi di essere attivi in altri partiti o movimenti o qualsivoglia forma aggregativa...:)

12:49

 
Anonymous Silvia said...

no....il mio è un discorso più ampio sull'impegno all'interno dei "partiti" e sul cercare di proporre cambiamenti all'interno di un sistema dove forse si ha più probabilità di essere ascoltati e di trovare riscontro...essere amareggiati e inkazzati è giusto, chi non lo è per come vanno le cose? però quali vantaggi concreti credete che ci porti questo stato di disfattismo? Siamo davvero vittime di un complotto?
Ho citato il PD solo perchè ritengo (ma questa è solo un opinione personale che può non essere condivisa) che in questa particolare fase storica sia più aperto ad un rinnovamento..cmq liberi di essere attivi in altri partiti o movimenti o qualsivoglia forma aggregativa...:)

12:50

 

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