Il blog della prima Community dei "Milleuristi & (S)Contenti"

15 aprile 2008

Forchette e coltelli (Il pranzo è servito)

Beati loro, hanno vinto tutti. Come sempre, del resto: in Italia non esiste tornata elettorale da cui qualcuno esca mai sconfitto. Almeno a giudicare dalle dichiarazioni che i politici rilasciano a flusso continuo per 24 ore durante le dirette televisive, e in base alle quali la matematica è ancora meno che un'opinione.
Ha vinto il PdL e ha stravinto la Lega, perché così dicono i numeri. Ma ha vinto anche il PD, ben contento di avere raccolto più di DS e Margherita nel 2006 «con un partito giovane che esiste da meno di un anno», e ha vinto l'Italia dei Valori, in netta risalita dopo un progressivo appannamento. Ma hanno vinto perfino la Sinistra Arcobaleno e il Partito Socialista, perché con il loro tracollo hanno dimostrato che l'unico a perdere davvero è stato Veltroni. E hanno vinto, manco a dirlo, l'UdC - «scampato alla rovina dei partiti di minoranza» - e La Destra, felice per aver sottratto la bellezza di un milione di voti (un sonoro 2%!) agli ex colleghi di Alleanza Nazionale venduti al PdL.

Ecco, molto semplicemente, spiegato perché in Italia non cambia mai niente e niente cambierà mai: perché non solo sono sempre le stesse le facce, ma è anche sempre lo stesso il modo di ragionare, di aggrapparsi anche all'ultimo pelo di velluto (e non solo di velluto) disponibile pur di rimanere attaccati alla poltrona.
Teoria confermata dalla 'stampa rossa' di questa mattina: L'Unità gongola perché la sua geniale campagna "Fai Bis" - che consisteva nel comprare 2 copie del giornale regalandone 1 a un elettore indeciso - le ha permesso di vendere oltre 100mila copie (2 euro spesi bene, per chi non arriva a fine mese), e Il Manifesto gongola perché ha potuto ricominciare a sparare a zero contro l'Uomo Nero padrone del Paese e di tutte le televisioni, in mancanza della quale argomentazione per due anni ha fatto fatica a trovare contenuti da spalmare su 10 pagine di foliazione. Hanno vinto anche loro, insomma.

Sarebbe bello, invece - e lo dico per il bene non della Sinistra (che si merita 10, 100, 1000 Berlusconi), quanto del Paese (che, pur votandolo, non se ne merita neanche uno e ne ha avuti 3) -, che la Caporetto di queste elezioni facesse balenare nelle cervici d'avorio delle dirigenze del PD, della Sinistra Arcobaleno, del Partito Socialista, de L'Unità e del Manifesto, che l'epoca della tronfia demagogia salottiera è finita. Che impegnare 2 anni di Governo a mettere in piedi un «partito giovane» di ricicli e rimpasti di età media = 55 anni per rimediare un misero 38% è un fiasco tale da sparire dalla circolazione per il resto della vita, anziché andare subito a "Porta A Porta" a celebrare il proprio personale trionfino di pastafrolla. Che proclamarsi «vicini alla gente» senza degnarsi nemmeno di rispondere a una mail, a un curriculum, a un'offerta di collaborazione ma anzi, chiedendo continue elemosine per poi spendere 5 milioni di euro in una campagna elettorale sono un'incoerenza che giustamente non può rimanere impunita. Che basare tutta la propria "Informazione" sulle pagliuzze negli occhi altrui funziona quando si è all'Opposizione, non quando si è al Governo e si ignorano strategicamente le travi nei propri. Che rivendicare la propria laicità dura e pura per poi fare a gara di outing cattolico e servilismo pastorale evidentemente non serve a far contenti né i veri laici duri e puri, né i veri servi pastorali.

In una cosa, una ed una sola, la Sinistra ha vinto davvero: nella possibilità di ricominciare da zero.
Facendo piazza pulita di tutto il vecchio e di tutti i vecchi, e lasciando spazio a idee realmente "giovani", nuove, coraggiose e soprattutto generate dal basso, al di fuori dalle logiche di partito. In fondo non c'è più niente da perdere. Basterebbe semplicemente avere il buon gusto di ammetterlo.

Claudio

3 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Ehi che ci lamentiamo abbiamo vinto anche noi italiani :D.
Con meno di 10 partiti che ha raggiunto l'1% sai che bel risparmio in risarcimenti di spese elettorali :)) presi dalle nostre tasche :P.
Ora ci sediamo in un angolino e vediamo cosa sapranno fare visto che ora l'unica scusa che possono trovare è una guerra mondiale od un meteorite su roma :)).

12:51

 
Anonymous Anonimo said...

Tutti all' estero!
L'Italia resta un paese finito perchè gli italiani sono finiti!
( o non sono mai cominciati...)

22:32

 
Blogger Lillo said...

Concordo sul fatto che l'unica cosa buona di questa tornata elettorale è la scompara dei partiti ad personam. Ciao ciao Mastella...

...detto questo non basta, siamo ancora una democrazia a targhe alterne, è il momento di cambiare.

ps: il PD ha preso 400 mila voti in meno delle scorse elezioni, la percentuale è restata la stessa perchè c'è stato un astensionismo del 3,5%!!

14:41

 

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