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18 aprile 2009

Decreto Salva-Precari: chi l'ha visto?

Era il 13 marzo quando tutti gli organi d'informazione lo avevano annunciato con la stessa enfasi riservata abitualmente alle vittorie della Nazionale ai Mondiali di Calcio: prime pagine sui quotidiani, prime notizie nei telegiornali, un profluvio di spot (auto)celebrativi e una collezione di sorrisi (auto)compiaciuti - da parte del Ministro del Welfare Maurizio Sacconi e dei suoi sedicenti colleghi di Governo - che nemmeno nei gloriosi album dei calciatori Panini.
Il lungimirante Decreto Salva-Precari, insomma, era stato talmente ben equipaggiato di effetti speciali di serie che in molti, tra cui il sottoscritto, si erano quasi lasciati illudere che in tale manovra (politica e mediatica) potesse esserci un qualche spiraglio di flexicurity...

Peccato solo che il decreto, da perfetto kolossal hollywoodiano qual era stato presentato, abbia poi conosciuto una gestazione ben più sommersa e travagliata di quanto non lasciasse intendere la sbandierata propaganda di Regime.
Era aggiornamento del 17 marzo - me lo segnala Barbara - che il Parlamento avesse infatti giudicato "inammissibili" i provvedimenti proposti e ne avesse immediatamente forzato la soppressione. Curiosamente, però, nessuno di coloro che ne avevano con tanto zelo esaltato la magnificenza ne aveva poi con altrettanto zelo celebrato il fallimento dopo appena 4 giorni: cercando informazioni su Google e Google News, se ne trova traccia soltanto sull'Unità.it, su La Stampa.it, su Rassegna.it e sul sito della C.I.F.A., che in comunicato del 23 marzo annunciava che l'emendamento sugli ammortizzatori sociali sembrerebbe in realtà essere stato ripescato dietro le pressioni dei Sindacati, già disposti «sul piede di guerra».

A un problema intrinseco di fondo (il Decreto Salva Precari, a oggi, esiste o non esiste? No, perché qualcosa a qualcuno cambia), insomma, si aggiunge quello - peraltro ormai ampiamente risaputo e, purtroppo, quasi definitivamente metabolizzato come "normalità" - della discontinuità e della mancanza di trasparenza del flusso di notizie.
Sarà anche "l'Era di Internet" e dell'"Informazione Globale", ma chissà perché, quando si vanno a toccare certi tasti, l'accesso a fonti immediate, sicure e affidabili rimane ancora una remota chimera...

Claudio

7 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Precari, precari, precari dal buso del cul... vaff....

21:49

 
Anonymous Anonimo said...

...come era logico che fosse...per i media il peggio è passato, la crisi si avvia alla fine, come se magicamente tornasse tutto a posto e i problemi del lavoro non ci fossero più...dicono di tornare a spendere: ma quali soldi? Vhi ha la bacchetta magica invece di creare belle parole senza argomentazioni razionali alla base, crei denaro...

14:02

 
Anonymous Anonimo said...

Ma non si potrebbe cambiarci il nome?
Questo termine precario suona come un dispreggiativo più verso noi che non verso la nostra situazione.
Non siamo noi ad essere in difetto ma il contesto a fare schifo.
Dovremmo mettere un bel cartellino con la scritta precario su chi dovrebbe difendere i nostri diritti ed invece si fa gli affari suoi.

10:37

 
Anonymous Anonimo said...

certo che i precari fanno schifo: non hanno una BMW, non vanno a Cortina d'inverno e ad Ibiza d'estate. Hanno pochi soldi e non vestono di marca E pure, questi sfigati, non hanno l'azienda del papi.
Precari peggio dei lebbrosi!
Abbattiamoli!

21:40

 
Anonymous Anonimo said...

I GIOVANI: QUALE FUTURO?
Luigi Ferrante: “per loro microcredito sulla fiducia e senza garanzie”
Ciao ragazzi,
mi ritrovo qui ad aggiornarvi in merito ad un nuovo e differente punto di vista sul futuro di noi giovani, sul nostro presente e sul domani lavorativo, con un occhio di riguardo ai valori umani anche e soprattutto nella nostra fascia d’età. Vi chiedo di darci una lettura, con il consiglio di conoscere prima l’uomo Luigi Ferrante, per poi apprezzarlo e magari sostenerlo senza pregiudizio o preconcetti politici.

Luigi Ferrante: candidato da indipendente alle elezioni Europee del 6 e 7 Giugno 2009, al fianco di Antonio Di Pietro per L'Italia dei Valori, se eletto porterà in argomento tra i punti del suo piano di lavoro, il sostegno della piena fiducia e del credito ai giovani, favorendo loro l’inserimento nel mondo lavorativo e politico, agevolando i contratti di locazione per gli studenti e creando una larga intesa tra Stato e sistema bancario per la realizzazione di opportunità di microcredito sulla fiducia e senza garanzie, incoraggiando soprattutto fra i giovani, opportunità di lavoro e di realizzazione ai diversamente abili.

Ulteriori informazioni reperibili su:

IL LOTO: http://www.il-loto.it/main/pagelettera.asp
MI PRESENTO (IDV): http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/elezioni/europee/doc/presentazione%201.pdf
IL BLOG: http://librodestini.blogspot.com/2008/12/luigi-ferrante.html
IL FORUM: http://luigiferrante.forumfree.net
FACEBOOK: http://it-it.facebook.com/people/Ferrante-Luigi/1001050419

Collegamenti ai Video Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=1AVBOh7M2dA
http://www.youtube.com/watch?v=Hj3LV2G6lyo

16:27

 
Anonymous Anonimo said...

Pure qui venite a fare promesse elettorali?

21:07

 
Anonymous Anonimo said...

politici: razza marcia!

22:04

 

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